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L'incendio nell'oliveto

L'incendio nell'oliveto

Grazia Deledda

L'incendio nell'oliveto


Tascabili-Narrativa
2009

256 pp.



«Dalla scranna antica che il lungo uso aveva sfondato e sbiadito, era ancora lei, la nonna Agostina Marini, quasi ottantenne e impotente a muoversi, che dominava sulla casa e sulla famiglia come una vecchia regina dal trono. Non le mancava neppure lo scettro: una canna pulita che il nipotino più piccolo aveva cura di rinnovare ogni tanto; buona per dare sulle gambe ai ragazzi impertinenti e per scacciare i cani e le galline che penetravano dal cortile; ma soprattutto buona per frugare nel camino, davanti al quale la nonna sedeva in permanenza d’estate e d’inverno, e specialmente per frugarvi quando era sdegnata con qualcuno, cosa che le accadeva spesso. Perché la canna non si accendesse il figlio Juanniccu le aveva applicato all’estremità un puntale di latta; e quel pomeriggio d’inverno la vecchia signora frugava nella cenere pensando appunto a questo suo figlio Juanniccu.»

ISBN: 978-88-89801-86-4



Grazia Deledda (Nuoro 1871 - Roma 1936). Appena dotata di un’istruzione elementare, affronta volitiva la strada della scrittura letteraria. Nel 1899 conosce Palmiro Madesani che sposa nel gennaio 1900 e con lui si trasferisce a Roma, dove trascorrerà il resto della sua esistenza. Ai precoci e difficili esordi di fine Ottocento, segue una lunga serie di romanzi e novelle dove l’isola natale è eletta a luogo di ambientazione e oggetto di riflessione antropologica. Il Premio Nobel per la Letteratura (1926), la consacra come una delle voci più alte della narrativa mondiale del Novecento.



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