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L'eredità di Gramsci e la cultura sarda

L'eredità di Gramsci e la cultura sarda

Antonio Pigliaru

L'eredità di Gramsci e la cultura sarda


I Quaderni di A. Pigliaru
2008

70 pp.



L'eredità di Gramsci e la cultura sarda - uscito postumo nell'ottobre del '69 - è il fondamentale contributo di Pigliaru all'intellettuale e politico sardo. Testimone privilegiato e acuto interprete della storia dell'isola, Pigliaru rivisita in maturità la lezione di Gramsci e vaglia le concrete prospettive di una crescita culturale e politica. Nel confronto col pensiero gramsciano si rivelano anche le tracce di un preciso percorso scientifico e la ricchezza del lascito intellettuale di Antonio Pigliaru.



ISBN: 978-88-89801-50-5



Antonio Pigliaru (Orune 1922 - Sassari 1969), intellettuale di profonda e moderna ispirazione, è stato professore di Dottrina dello Stato all'Università di Sassari. Fondatore della rivista «Ichnusa», che fra il 1949 e il 1965 raccolse intorno ad essa gran parte della cultura democratica isolana. Studioso di filosofia, fu anche sensibile ai grandi temi della realtà ivile e sociale sarda e nazionale. Fra le numerose opere si ricordano: Persona umana e ordinamento giuridico (1953), Meditazioni sul regime penitenziario italiano (1959), La vendetta barbaricina come ordinamento giuridico (1959); La piazza e lo Stato (1961), Struttura, soprastruttura e lotta per il diritto (1965), Promemoria sull'obiezione di coscienza (1968).



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