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Memoriale di un penalista sardo

Memoriale di un penalista sardo

Gonario Pinna

Memoriale di un penalista sardo


Tascabili-Saggistica
2006

240 pp.



Con il Memoriale d’un penalista sardo, Gonario Pinna ripercorre le tappe di una lunga, brillante carriera e di un’esistenza appassionata e dedita alla professione. Si apre così il sipario su un mondo rievocato negli spazi privati, intimi, in cui spicca la figura dell’uomo, e in quelli più ampi e articolati in cui si muove il professionista, e che raccontano il volto di un’intera società nei suoi codici comportamentali. La passione che spinge il giovane Gonario verso l’avvocatura si rivela presto; cresce negli anni intensi della formazione intellettuale e, nonostante i timori materni, culmina nell’esercizio della professione in Sardegna, rinnovandosi sempre. Anche davanti ai pericoli corsi durante i continui, necessari contatti con l’oscuro mondo criminale. Ma il ricordo vivo di un parallelo universo femminile distingue forse questo memoriale, che dà voce alle figure di una solida madre, di una fattucchiera stravagante, di una dolce e ingenua giovinetta, e restituisce dignità al tormento e al dolore delle “donne degli imputati”.



ISBN: 978-88-89801-12-3



Gonario Pinna (Nuoro 1898-1990) fu illustre avvocato, intellettuale e uomo politico. Figlio di un noto penalista, simpatizzò con i repubblicani e progressisti Carta, Dessanay, Saba, e fu influenzato dal poeta socialista Sebastiano Satta. Interventista e volontario nella Grande Guerra, fu fatto prigioniero. Frequentò il liceo a Firenze, si iscrisse in leggi a Roma dove subì la carcerazione per oltraggio alla monarchia. Laureatosi nel 1921, frequentò, sempre a Roma, la prestigiosa scuola giuridico-penale del Ferri e, a Berlino, il corso di specializzazione in sociologia criminale al Criminalische Institut. Dal ’23 esercitò come penalista a Nuoro. Antifascista, militò nelle file del Partito Repubblicano Italiano, nel Partito italiano d’azione e nel Partito Sardo d’Azione; nel ’45 redasse un progetto di statuto regionale, nel ’56 aderì al Partito Socialista Italiano, fu deputato dal 1958 al ’63. Collaborò con varie riviste: “Scuola positiva”, “Critica politica”, “Idea socialista”, “Solco”, “Avanti”, “Ichnusa”. Studioso dei problemi sociali dell’Isola, pubblicò vari saggi; fra questi: Due problemi della Sardegna: Analfabetismo e delinquenza (Sassari 1955); Il pastore sardo e la giustizia (Nuoro 1967); La criminalità in Sardegna (1980).



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