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Servabo. Memoria di fine secolo

Servabo. Memoria di fine secolo

Luigi Pintor

Servabo. Memoria di fine secolo


Tascabili-Narrativa
2004

112 pp.



Con Servabo si apre la sorprendente produzione letteraria di Luigi Pintor, radunata negli anni 90 del Novecento, dopo un lungo ed intenso lavoro politico e giornalistico. Servabo significa «conserverà». Intorno alla parola latina, misteriosa per il Pintor bambino che la legge scritta sotto il ritratto di un antenato, si condensa il senso profondo di questa distillata «memoria di fine secolo». Dall'infanzia sarda alla morte del fratello-padre Giaime, dalla guerra di liberazione agli entusiasmi e ai dolori della vita politica e privata, il passato si raccoglie per rivivere nel dovere della memoria, tra la dolorosa applicazione del diritto a ricordare e l'indulgere alla debolezza del ricordare. Ma la smorfia ironica e la sprezzatura di Pintor sottraggono questa escursione alla dimensione di un compiacimento eroico e senile, allontanano quasi con metodo la retorica di ciò che è stato e non è più. Perché Servabo è la riattivazione di una memoria storica, è il pudico ma potente atto di rivendicazione di un'esperienza collettiva ed individuale contro strumentali rovesciamenti di senso.



ISBN: 978-88-86109-68-0



Luigi Pintor nasce a Roma nel 1925 da genitori sardi. Trascorre l'infanzia a Cagliari. Torna a Roma e partecipa al movimento antifascista clandestino, prendendo poi parte alla guerra di liberazione. Nel dicembre 1943 apprende la dolorosa notizia della morte del fratello Giaime, ucciso da una mina. Arrestato, sfugge alla condanna a morte. Dal 46 al 65 lavora all'«Unità». Iscrittosi nel 43 al Pci, nel 62 entra nel Comitato centrale del partito ma subisce nel 66 l'epurazione come dissidente e l'«esilio» in Sardegna, fino alla radiazione dal Pci nel 69. Fonda quindi «Il Manifesto», mensile e poi quotidiano da lui più volte diretto. Giornalista di rara onestà intellettuale, muore nel maggio 2003 lasciando una produzione letteraria di altissimo livello curata dalla Bollati Boringhieri: Servabo (1991); La signora Kirchgessner (1998); Il nespolo (2001); I luoghi del delitto (2003).



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