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L’estremo delle cose
Giorgio Todde

L’estremo delle cose


Tascabili-Narrativa
2009

214 pp.



L'esperienza ha insegnato a Efisio Marini che il caso non esiste. Nello stesso giorno riceve due importanti missive: l'invito a Parigi di un illustre collega, affascinato dalla prospettiva di lavorare con lui per riportare alla vita ciò che vivo non è più, e l'annuncio della morte improvvisa e sospetta di un grande imbalsamatore viennese, sua vecchia conoscenza. Efisio accetta la proposta del francese, mentre a Vienna invia l'amico Pierluigi Dehonis, a raccogliere indizi su quella fine misteriosa. C'è infatti un legame tra quelle due lettere: il disegno di una mente folle che ucciderà più volte pur di portare a termine il proprio progetto. Efisio e Pierluigi, per scoprire la verità, dovranno seguire un inquietante percorso, in fondo al quale insieme al colpevole troveranno la risposta all'interrogativo più antico dell'uomo: che cosè davvero la vita? E dove finisce?



ISBN: 978-88-89801-75-8



Giorgio Todde vive e lavora a Cagliari. Nel 2001 esordisce con Lo stato delle anime (Il Maestrale 2001; Premio Berto e Regium Julii) che inaugura la serie dell’imbalsamatore-detective Efisio Marini, proseguita con Paura e carne, L’occhiata letale, E quale amor non cambia, L’estremo delle cose (Il Maestrale/Frassinelli 2003, 2004, 2005, 2007) e ora interamente raccolta nel volume Le indagini dell'imbalsamatore (Il Maestrale 2011). Alla serie di Efisio, Todde affianca l’invenzione di singolari romanzi improntati a un noir metafisico ed esistenziale, pubblicati sempre da Il Maestrale: La matta bestialità (2002), Al caffè del silenzio (2007), Ero quel che sei (2010). I suoi libri sono tradotti in Olanda, Francia, Spagna, Germania, Brasile e Russia.



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