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La matta bestialità
Giorgio Todde

La matta bestialità


Tascabili-Narrativa
2002

296 pp.



Un commissario con la faccia diroccata. Un assistente universitario penetrante come un trapano, sovrastato da un ingombrante padrone di cattedra. Uno psichiatra alla deriva che non riesce a guardare dentro le teste dei malati. Due sorelle dalle vite intrecciate nel profondo. Su tutto: il corpo. Le azioni del corpo e le conseguenze delle azioni. Col guscio che gli è stato assegnato fanno i conti i personaggi di questo romanzo. E c'è chi il proprio guscio crede sia onesto e decente rivestirlo con grisaglie striminzite, come il meteorologo Ugolino Stramini, figura centrale della storia, che si inventa una climatologia sociale tutta sua. Leggi del corpo e leggi del clima. Al clima e a pulsioni bestiali - di una bestialità matta - sembra legata la serie di delitti che forma questa storia "gialla". Una storia letteralmente viscerale che racconta di un corporeo tenuto nascosto anche dal Dante infernale, ma ritrovato tra i fogli ingialliti di un antico manoscritto: un canto censurato di Commedia sul peccato di matta bestialitade. Sullo sfondo una città impassibile e senza nome costruita su due colli che digradano verso il mare



ISBN: 978-88-86109-58-X



Giorgio Todde vive e lavora a Cagliari. Nel 2001 esordisce con Lo stato delle anime (Il Maestrale 2001; Premio Berto e Regium Julii) che inaugura la serie dell’imbalsamatore-detective Efisio Marini, proseguita con Paura e carne, L’occhiata letale, E quale amor non cambia, L’estremo delle cose (Il Maestrale/Frassinelli 2003, 2004, 2005, 2007) e ora interamente raccolta nel volume Le indagini dell'imbalsamatore (Il Maestrale 2011). Alla serie di Efisio, Todde affianca l’invenzione di singolari romanzi improntati a un noir metafisico ed esistenziale, pubblicati sempre da Il Maestrale: La matta bestialità (2002), Al caffè del silenzio (2007), Ero quel che sei (2010). I suoi libri sono tradotti in Olanda, Francia, Spagna, Germania, Brasile e Russia.



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