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Erostrati e astripeti

Erostrati e astripeti

Paolo Cherchi

Erostrati e astripeti


Tascabili-Narrativa
2005

267 pp.



Dietro l’oscuro titolo di questo libro si muove un’indaffarata schiera di personaggi, tutti erostrati, cioè affetti, chi più chi meno ma molti gravemente, da erostratismo: l’ansia di sopravvivere nella memoria dei posteri. Questo sentimento spinge gli erostrati alla maniacale ricerca d’una qualche fama e specialmente della gloria letteraria, alla conquista di almeno un posto negli schedari delle biblioteche. Così gli eccentrici scaffali raccontati da Cherchi, studioso di prestigio internazionale, descrivono con raro supporto d’ironia una fenomenologia del letterato di provincia con puntate nell’Accademia e nella poesia. Si va dal compilatore di un nuovo manuale d’arte amatoria al docente ormai pensionato che teorizza in merito ai diversi modi escogitati dal genere umano per il quotidiano espletamento dei bisogni corporali, passando per eruditi “di paese” dediti all’argomento sommo (esegeti di Dante) o compiaciuti del dato peregrino, fino alle velleità di aspiranti poeti e romanzieri. Un romanzo-enciclopedia di libri impossibili (?).



ISBN: 978-88-86109-90-1



Paolo Cherchi (Oschiri 1937), dopo la laurea in filologia romanza conseguita a Cagliari nel 1963 lascia la Sardegna per trasferirsi negli Stati Uniti dove dal 1965 è docente di letteratura italiana e spagnola presso la University of Chicago. Profondo conoscitore della letteratura medievale e rinascimentale - anche nei suoi aspetti più nascosti - ha al suo attivo una vastissima serie di lavori fra i quali, oltre ai numerosi studi su Tomaso Garzoni culminati nella cura delle Opere (Longo 1994) e de La piazza universale di tutte le professioni del mondo (Einaudi 1996), si ricordano i volumi: Polimatia di riuso. Mezzo secolo di plagio: 1539-1589 (Bulzoni 1998); La metamorfosi dell’Adone (Longo 1996).



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