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Tamburini

Tamburini

Marcello Fois

Tamburini


Tascabili-Narrativa
2004

96 pp.



Per sentire dentro la Storia ci rivolgiamo ai narratori e, di più, per la loro voce prestiamo l'orecchio al mormorio della sotto-storia, quella senza protocollo. Rileggere in controcanto l'idea di Patria di una patria giovane e diversa come quella italiana E' uno dei compiti della voce che racconta e si racconta in Tamburini, dalle periferie geografiche e sociali della Nazione, per un discorso che parte dal basso, d'accento popolare. Ma il compito si estende ad una fulminea riscrittura delle violenze del secolo breve, in un'escursione sotterranea della Grande Storia di guerre che hanno strappato dal loro vivere quotidiano masse di uomini spediti al massacro. La visione rinnovata del narratore passa per una messa a fuoco su singole e minime vicende umane, e il patriottico tamburino di De Amicis si rovescia moltiplicandosi nella schiera dei tamburini di Fois: tutti membri di una sola famiglia che, generazione dopo generazione, sacrifica alla Patria avi, nonni, padri e figli. Dalle trincee, deflagranti, un tempo servite per farla la Patria, all'oggi della morte, muta, per uranio impoverito.



ISBN: 978-86109-77-2



Marcello Fois (Nùoro 1960). Scrittore, sceneggiatore, autore teatrale e poeta, vive e lavora a Bologna. Autore di numerosi romanzi, con i quali si è affermato fra le voci più significative della narrativa italiana contemporanea. Ha esordito con Ferro recente (Metrolibri 1992; Einaudi 1999), seguito da Meglio morti (Granata Press 1993; Einaudi 2000); Picta ("Premio Calvino"; Marcos y Marcos 1995; Frassinelli 2003); Gente del libro (Marcos y Marcos 1996); Il silenzio abitato delle case (Mobydick 1996). Nel 1997 pubblica Nulla per Il Maestrale ("Premio Dessì" e tradotto in Francia da Fayard), e sempre con la casa editrice nuorese avvia, nel 1998, la trilogia dell’avvocato-poeta Bustianu: Sempre caro (1998; "Premio Scerbanenko. Noir in festival"), Sangue dal cielo (1999), L’altro mondo (2002); poi ancora Materiali (2002; ora col titolo Né il giorno né l’ora 2012) e Tamburini (2004). Frattanto diviene autore di punta della scuderia Einaudi con i romanzi: Dura madre (2001), Memoria del vuoto (2007), Stirpe (2009), Nel tempo di mezzo (2012).



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