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Fare, dire, sentire

Fare, dire, sentire

Giulio Angioni

Fare, dire, sentire

L'identico e il diverso nelle culture

Saggistica
2011

400 pp.



I tre grandi temi indicati nel titolo di questo libro – fare, dire, sentire – sono qui trattati a partire da convinzioni del senso comune colto o popolare. Il senso comune afferma che «tutto il mondo è paese» ma anche che «paese che vai usanza che trovi», e prescrive che «moglie e buoi dei paesi tuoi». Forse il maggior compito di ogni antropologia è riuscire a tenere alla pari, facendole diventare utili “verità”, sia che «tutto il mondo è paese» e sia che «paese che vai usanza che trovi», per potere evitare il negativo di prescrizioni che vogliono «moglie e buoi dei paesi tuoi». L’umanità a cui apparteniamo è diversa nel fare, nel dire, nel sentire, ed è uguale sempre perché sempre deve fare, dire e sentire, deve produrre e riprodurre la sua vita producendo e riproducendo beni, regole, senso. L’assunto principale del saggio di Angioni è perciò la varianza-invarianza delle culture: il coincidere in un tutto omogeneo e il diversificarsi dei modi di vivere umani. Suo scopo essenziale è quello di contribuire a elaborare un atteggiamento non etnocentrico e tanto meno eurocentrico, non chiuso in se stesso e non ostile agli altri modi di vivere.



ISBN: 978-88-6429-020-1



Giulio Angioni (Guasila 1939 – Settimo San Pietro 2017). Antropologo (Università di Cagliari), narratore, poeta: scrittore totale, maestro per schiere di studiosi e capostipite fra altri della moderna narrativa sarda di respiro internazionale. Come poeta si rivela pubblicamente con Tempus (Cuec 2008) e Oremari (Il Maestrale 2013): poemetti bilingui, in sardo campidanese con versione italiana a fronte. Postuma esce questa grande raccolta delle poesie in italiano: Anninnora.

Fra le sue opere di narrativa nel catalogo Il Maestrale ricordiamo: L’oro di Fraus (1988, 2000), Il sale sulla ferita (1990, 2010, finalista Premio Viareggio 1990), Una ignota compagnia (1992, 2007, finalista Premio Viareggio 1992), Alba dei giorni bui (2005, 2009 - Premio Giuseppe Dessì 2005), La pelle intera (2007); Doppio cielo (2010), Sulla faccia della terra (Il Maestrale/Feltrinelli 2015, Premio Pozzale Luigi Russo 2015). Altri romanzi sono usciti per Sellerio, fra cui: Assandira (2004), Le fiamme di Toledo (2006, Premio Corrado Alvaro 2006, Premio Internazionale Mondello 2006). Della vasta produzione saggistica citiamo: Sa laurera: Il lavoro contadino in Sardegna (Edes 1976, Il Maestrale 2005), Il sapere della mano: saggi di antropologia del lavoro (Sellerio 1986), I pascoli erranti. Antropologia del pastore in Sardegna (Liguori 1989), Fare dire sentire. L’identico e il diverso nelle culture (Il Maestrale 2011).


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