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Padre padrone

Padre padrone

Gavino Ledda

Padre padrone


Tascabili-Narrativa
2003

320 pp.



Questo è il racconto di una libertà. Gavino, cinque anni nel 1943, strappato alla scuola, alla socialità paesana di Sìligo dal padre Abramo, sbrigativamente avviato per necessità alla «scuola pastorale», assiste presto alla mutazione del genitore: «dal paterno al patriarcale». Istruito nella custodia del gregge e lasciato solo nell'ovile per giornate intere, il bambino conosce in rapida alternanza luci e ombre della vita a Baddhevrùstana (Valle-frondosa); in tragica progressione lo investe la «violenza educativa» del padre-padrone, ostacolo anche ai liberi insegnamenti di Natura, alla cui scuola Gavino in solitudine - i sensi tesi - va apprendendo suoni, odori, colori, linguaggi. La ribellione cova, poi monta nel ragazzo che cresce alla ricerca di spazi altri, con urgenza conoscitiva ed estetica, smisurata rispetto al «decalogo pastorale» di Abramo. Due tensioni si contrappongono: È la lotta. Lo scontro finale è solo rinviato. La fuga della leva militare che fa assaporare il senso dell'affrancamento dal patriarca, È l'occasione per la conquista di quell'istruzione scolastica stroncata sul nascere. Tornare indietro non è più possibile, la via è una sola: «contravvenire alle leggi del padre».



ISBN: 978-88-86109-71-0



Nato a Sìligo (Sassari) nel 1938. Pastore analfabeta fino all'età di trent'anni. Nel 1958 si arruola volontario nell'esercito italiano, diventa sergente esperto in radiotecnica a Roma (1958-1959), a Pisa nel 1961 consegue la licenzia media. Non si ferma: licenza ginnasiale nel 1962, maturità classica nel 1964, laurea in lettere all'Università di Roma nel 1969, assistente di Filologia romanza e Linguistica sarda all'Università di Cagliari nel 1971. Padre padrone - già concepito nel 1970 in forma di saggio - esce in forma narrativa nel 1975 per Feltrinelli ("Premio Viareggio" nello stesso anno), dal romanzo i fratelli Taviani traggono l'omonimo film (1977, Palma d'oro al "Festival di Cannes"). A Padre padrone sono seguiti: Lingua di falce (Feltrinelli 1978), aurum Tellus (Scheiwiller 1991), I cimenti dell'agnello - Sos chimentos de s'anzone (Scheiwiller 1995). Per il cinema è stato autore, regista e interprete di Ybris. Da anni lavora all'invenzione di una lingua per una narrazione "andatura di natura" che sfocerà nel libro Muflone.



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