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Crepe

Crepe

Luigi Bernardi

Crepe


Narrativa
2013

240 pp.



Bologna, sottoterra: le gigantesche talpe d’acciaio dei lavori per l’Alta Velocità ferroviaria scavano giorno e notte, noncuranti dei brividi che la terra ferita rimanda in superficie. In una palazzina i tremori disegnano crepe di sofferenza sui muri e sulle esistenze di chi vi abita. Amanda è una giovane giornalista ambiziosa e insoddisfatta. Arturo ha un rapporto difficile con il figlio Orfeo, ventenne solitario che odia il mondo e vorrebbe ripulirlo da ogni sporcizia. La signora Armida è un’anziana sola che vive dei propri ricordi in un mondo che non riconosce più. Gregorio fa l’anatomopatologo e viaggia ininterrottamente in luoghi che sembrano estratti da un atlante di itinerari di sogno. Ma non sono solo i lavori a disorientare l’esistenza: il tempo sembra accelerare e chiedere a ognuno di adeguarsi alla sua nuova velocità. La signora Armida osserva crescere dentro di sé il sentimento della fine. Gregorio è sempre più legato ai suoi viaggi. Amanda riesce a visitare il cantiere sotterraneo per scrivere l’articolo della vita. Arturo si sente affondare nell’incapacità di gestire i propri affetti. Orfeo trasforma il desiderio di pulizia del mondo in un piano criminale. Un romanzo che unisce la tensione del thriller e l’autorevolezza stilistica del classico. Il ritratto privo d’indulgenza di una umanità smarrita, capace soltanto di raccattare soluzioni di comodo che la fanno precipitare sempre più verso un abisso dal quale sarà impossibile ogni riscatto.

ISBN: 978-88-6429-130-7



Luigi Bernardi (1953, Ozzano dell’Emilia) ha creato e diretto case editrici, riviste e collane di libri e di fumetti. Come narratore ha pubblicato: i romanzi Tutta quell’acqua (Dario Flaccovio 2004), Senza luce (Perdisa Pop 2008), la trilogia Atlante freddo (Zona 2006) e alcune raccolte di racconti. È autore di libri sul rapporto fra crimine e contemporaneità, fra cui A sangue caldo (DeriveApprodi 2002). Ha scritto per il teatro e per il fumetto. Vive e lavora a Bologna, di cui ha raccontato storie e memoria in Macchie di rosso (Zona 2002).

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19 mag 2013 - Corriere della Sera | Luciana Cavina

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