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Oremari

Oremari

Giulio Angioni

Oremari

testo sardo e italiano

Tascabili-Poesia
2013

106 pp.



Oremari è il titolo sonoro di questo libro bilingue di poesia narrativa di Giulio Angioni. È parola sarda su cui l’autore gioca nel testo facendogli significare cose diverse: da oru ’e mari («orlo di mare», «linea di costa») a ora ’e mari (l’ora nuova turistica del mare) dunque a òru ’e mari (l’oro del mare), la ricchezza, ambigua, che ne consegue. Un nodo di significati che abbraccia il mondo di oggi visto dalla Sardegna di oggi, guardata con gli occhi di un residuale pastore di capre che dai suoi monti osserva gli orus de mari nei loro inaspettati mutamenti, come luoghi e fatti dei nostri tempi e luoghi mondializzati. Il testo si presenta in sardo (campidanese) e in italiano: due versioni a fronte che hanno una loro autonomia e insieme sinergia, con effetti sorprendenti.

 

Oremari naraus,
po narri oru de mari.
Fueddu antigu, tenit oindi’
dus sentidus nous, di accrarari
oremari, po narri ora de mari,
cust’ora noba de su mari nostru
turistica
àinca sbarcàt su turcumoru armau
e immoi lompit de mari cancarau
o in jet privau po si ddu comporari.
S’oremari, duncas: òru de mari,
ca s’est fattu tot’òru
s’òru de mari abbandonau,
mancai no siat òru totu su chi luxit
in terra, in mari biu.

Oremari, si dice qui da noi
per dire orlo di mare.
Oggi ha due sensi nuovi da spiegare,
oremari per dire ora di mare,
l’ora nuova turistica del mare
dove sbarcava il turcomoro in armi
e adesso approda fradicio e sbandato,
o per comprarlo arriva in jet privato:
dunque oremari a dire oro di mare,
l’orlo del mare nostro abbandonato,
eccolo lì, si è fatto d’oro.
Ma non è oro tutto ciò che luccica
in terra quanto in mare.

ISBN: 978-88-6429-126-0



Giulio Angioni è nato a Guasila (Cagliari) nel 1939. Scrittore e antropologo. Ordinario di Antropologia Culturale nell’Università di Cagliari dal 1981 e direttore dell'Istituto di Discipline Socio‑antropologiche della stessa università. Dal 1992 presiede la Société des Européanistes ‑ Europeanists Society (Bruxelles).

Fra i suoi numerosi lavori ricordiamo: Tre saggi sull’antropologia dell'età coloniale (1973); Rapporti di produzione e cultura subalterna: con­tadini in Sardegna (1974);  Sa laurera. Il lavoro contadino in Sardegna (1976; 2003); Il sapere della mano: saggi di antropologia del lavoro (1986); I pascoli erranti: antropologia del pastore in Sardegna (1989); Tutti dicono Sardegna (1990); Pane e formaggio e altre cose di Sardegna (2000).

Angioni è fra i principali protagonisti della nuova stagione di letteratura sarda che negli ultimi tempi ha suscitato interesse in Italia e in Europa. Per Il Maestrale sono usciti i romanzi: L'oro di Fraus (1988; 1998); Una ignota compagnia (1992; 2007); Il gioco del mondo (2000); Millant’anni (2002); Alba dei giorni bui (2005; Premio Dessí); La pelle intera (2007); Il sale sulla ferita (1990; 2010).

 



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