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Sulla faccia della terra

Sulla faccia della terra

Giulio Angioni

Sulla faccia della terra


Feltrinelli INDIES
2015

160 pp.



Opera vincitrice Premio Letterario Pozzale Luigi Russo 2015

 

 

Una notte di luglio del 1258, Mannai Murenu, giovane garzone di vinaio, si ritrova morto e sepolto nella presa e distruzione della città di Santa Gia da parte dei pisani. Settant’anni dopo invece racconta di come si salva e poi con altri si rifugia in un’isoletta dello Stagno di Cagliari, già lebbrosario e adesso sgombra, dopo che i lebbrosi sono stati catapultati a infettare la città assediata. Inizia così la narrazione delle molte avventure di un gruppo di rifugiati nell’Isola Nostra: oltre a Mannai, due sediari, Paulinu servo allo scriptorium di un convento, Vera donzella nobile, Akì schiava persiana, il vecchio ebreo Baruch, tre soldati tedeschi di ventura, Tidoreddu pescatore dello Stagno, il cane Dolceacqua, poi il fabbro bizantino Teraponto e altri fino a oltre un centinaio. Nei guai della guerra si fingono lebbrosi, così protetti dal terrore del contagio. Inventano una vita di espedienti, protagonisti lo Stagno e la voglia di viverci liberi, in una grande avventura collettiva.

 

“E come si viveva in quella vostra isola?”

“Si viveva. E quella era vita.”

“Vivevate in disordine e confusione, cristiani con ebrei e musulmani, sani con lebbrosi, liberi con servi cristiani e maomettani, in connubio tra servi e nobildonne, in una illusione folle di eguaglianza, e obbligatoria.”

“No, non era obbligo, né illusione. Era necessità…”

 



ISBN: 9788807041082



Giulio Angioni è nato a Guasila (Cagliari) nel 1939. Scrittore e antropologo. Ordinario di Antropologia Culturale nell’Università di Cagliari dal 1981 e direttore dell'Istituto di Discipline Socio‑antropologiche della stessa università. Dal 1992 presiede la Société des Européanistes ‑ Europeanists Society (Bruxelles).

Fra i suoi numerosi lavori ricordiamo: Tre saggi sull’antropologia dell'età coloniale (1973); Rapporti di produzione e cultura subalterna: con­tadini in Sardegna (1974);  Sa laurera. Il lavoro contadino in Sardegna (1976; 2003); Il sapere della mano: saggi di antropologia del lavoro (1986); I pascoli erranti: antropologia del pastore in Sardegna (1989); Tutti dicono Sardegna (1990); Pane e formaggio e altre cose di Sardegna (2000).

Angioni è fra i principali protagonisti della nuova stagione di letteratura sarda che negli ultimi tempi ha suscitato interesse in Italia e in Europa. Per Il Maestrale sono usciti i romanzi: L'oro di Fraus (1988; 1998); Una ignota compagnia (1992; 2007); Il gioco del mondo (2000); Millant’anni (2002); Alba dei giorni bui (2005; Premio Dessí); La pelle intera (2007); Il sale sulla ferita (1990; 2010).

 



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