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Noi non sapevamo

Noi non sapevamo

Bachisio Bandinu

Noi non sapevamo

Nois no ischiamus | Nosu no isciemus | No sapìami

LibrIstante
2016

168 pp.



Testo italiano e sardo logudorese/campidanese/gallurese

In ritardo nel leggere i segni dei tempi per fare scelte convenienti. Incapaci di valorizzare le proprie risorse che altri sfruttano a loro profitto. Basta osservare soltanto gli eventi decisivi degli ultimi cinquant’anni per fare una dolorosa constatazione: noi sardi non sapevamo! Non sapevamo che nel turismo il vero capitale non è tanto l’investimento finanziario quanto la qualità del bene ambientale. Noi non sapevamo quale lascito di inquinamento, malattie e disoccupazione avrebbe portato l’industrializzazione petrolchimica.

Oggi, noi sappiamo quali scelte fare negli investimenti economici e culturali? Parrebbe proprio di no, dato che l’ambiente non viene visto come la risorsa fondamentale per la crescita della Sardegna. La sfida decisiva per la Sardegna oggi è la conoscenza, l’intelligenza delle scelte, la capacità di leggere la cifra del proprio tempo nel confronto con la globalità. È fondamentale innalzare i livelli dell’apprendimento-insegnamento scolastico e della formazione professionale: è tutta la società sarda che deve “andare a scuola” per poter fare scuola. Il nuovo libro di Bandinu indica questa e altre vie ragionando su cinque nuclei problematici: Lingua (e Scuola), Turismo, Industria, Basi militari, Ambiente.


ISBN: 978-88-6429-168-0



Bachisio Bandinu (Bitti 1939), intellettuale, pubblicista e studioso di cultura popolare. Laureato in Lettere, ha conseguito il diploma in giornalismo e in radio televisione presso la Scuola delle Comunicazioni Sociali dell'Università Cattolica di Milano. È stato collaboratore del «Corriere della Sera» e direttore de «L'Unione Sarda». Fra i suoi libri ricordiamo: Il re è un feticcio (Rizzoli 1976, scritto con Gaspare Barbiellini Amidei), Costa Smeralda (Rizzoli 1980) aggiornato in Narciso in Vacanza (AM&D 1994), Lettera a un giovane sardo (Della Torre 1996), La maschera, la donna, lo specchio (Spirali 2004), Il quinto moro. Soru e il sorismo (Domus de Janas 2007, scritto con Salvatore Cubeddu); Pro s’indipendèntzia (in sardo e italiano; Il Maestrale 2010); Noi non sapevamo (in italiano e sardo logudorese/campidanese/gallurese; Il Maestrale 2016). Nella narrativa ha esordito con L’amore del figlio meraviglioso (Il Maestrale 2011).



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