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Opera omnia

Opera omnia

Peppinu Mereu

Opera omnia


Saggistica
2017

512 pp.



Volume a cura di Gianfranco Tore

Edizione critica di Giancarlo Porcu

Saggio storico-biografico di Gianfranco Tore

Contributi di: Paolo Bravi, Pier Luigi La Croce, Sebastiano Pilosu

e una testimonianza del Collettivo «Peppinu Mereu»

CD allegato

 

Questo volume affronta per la prima volta Peppinu Mereu in una rappresentazione a tutto tondo dell’uomo e dell’opera poetica. La prima parte mette a disposizione tutte le poesie di Mereu in un’edizione critica curata da Giancarlo Porcu, che nell’occasione ha trasfuso i risultati di un pluriennale impegno filologico sopra i testi del poeta tonarese. La seconda parte ospita un corposo, innovativo e documentato saggio di Gianfranco Tore sul contesto storico in cui si trovò a operare l’autore e sulla vita dello stesso, la quale risulta così illuminata in zone rimaste finora oscure. La terza parte contiene due distinti interventi sulla fortuna dei testi di Mereu nel canto a tenore (a firma di Paolo Bravi e Sebastiano Pilosu), un excursus sulla lingua utilizzata dal poeta nei suoi versi (di Pier Luigi La Croce) e una testimonianza sulla attività di promozione del poeta esercitata dal Collettivo “Peppinu Mereu” di Tonara. La pubblicazione è arricchita da un CD allegato contenente immagini d’epoca (ritraenti Mereu nonché personaggi e luoghi a lui riferibili) ed esecuzioni cantate di poesie di Mereu: Coro polifonico femminile “Tonara”, Coro Peppinu Mereu di Tonara, Cuncordu Su Connottu de Fonne, Tenore S’Arborinu de Orune, Tenore Supramonte de Orgosolo.

 

 



ISBN: 978-88-6429-121-5



Giuseppe "Peppinu" Mereu nasce a Tonara il 14 gennaio 1872. Il padre Giuseppe, medico condotto del villaggio, riesce a dare a Peppinu e ai suoi fratelli quella cultura umanistica di base richiesta per l’avvio alle professioni liberali. Il prematuro decesso dei due genitori segna profondamente la vita del poeta che perfeziona da autodidatta la sua formazione senza completare alcun ciclo di studi. Nel 1891 entra nell’Arma dei carabinieri svolgendo servizio a Nuoro e a Osilo dove frequenta ambienti letterari scapigliati e gruppi politici di orientamento radicale e democratico. Nel 1895, accusato di furto, viene imprigionato e sottoposto a giudizio. Assolto dalle accuse viene congedato dall’Arma per infermità. Dotato di spirito caustico e di innate doti poetiche Mereu, evocando fatti ed episodi traumatici della storia dell’Isola e i valori civili che costituivano l’identità regionale, riuscì a emergere dalla folla dei poeti in lingua sarda. Nelle sue poesie, scritte in logudorese, egli sperimenta modelli e generi poetici diversi e mostra una grande padronanza stilistica. Povero, emarginato e sofferente per il diabete, il poeta morirà nel suo paese natio l’11 marzo del 1901. La considerazione e il rispetto con cui la critica letteraria ha accolto fin dalla sua pubblicazione (1899) l’unico volume di poesie di Mereu dà la misura del valore che l’opera del poeta tonarese aveva già assunto agli occhi dei contemporanei tanto da essere considerata tra i contributi più apprezzabili e significativi della poesia sarda.

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