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Tuttinuoresi

Tuttinuoresi

Marcello Fois

Tuttinuoresi


LibrIstante
2018

144 pp.



«Qualche tempo fa mi è stato chiesto un contributo scritto per il Dossier sulla candidatura di Nùoro Capitale Italiana della Cultura 2020. Ho risposto immediatamente di sì, come sempre mi capita quando mi arrivano le richieste direttamente da casa. Imitando il mio invincibile eroe locale, cioè Bustianu, ho pensato che ci si poteva avventurare nella creazione di un Nuovo Canone Barbaricino, una lista cioè di tutte quelle donne e uomini “nuoresi”, che avevano dato senso e continuità, spesso misconosciuta, a quel fenomeno di cultura e di visione peculiare del mondo che da un secolo e passa ci è stato tramandato sotto il marchio, si direbbe un brand, di Atene Sarda. Ne è venuta fuori una lista assai più corposa di quello che mi sarei aspettato. Alcuni nomi si impongono per la loro storia conclamata, altri sono più segreti, altri potrebbero sembrare un azzardo. Non tutti saranno d’accordo con questa lista. So che dovrò fronteggiare coloro che non ci sono e che sentono che dovrebbero esserci, a questi faccio notare che da questo Canone sono assente io per primo.» (mf)

ISBN: 978-88-6429-200-7



Marcello Fois (Nùoro 1960). Scrittore, sceneggiatore, autore teatrale e poeta, vive e lavora a Bologna. Autore di numerosi romanzi, con i quali si è affermato fra le voci più significative della narrativa italiana contemporanea. Ha esordito con Ferro recente (Metrolibri 1992; Einaudi 1999), seguito da Meglio morti (Granata Press 1993; Einaudi 2000); Picta ("Premio Calvino"; Marcos y Marcos 1995; Frassinelli 2003); Gente del libro (Marcos y Marcos 1996); Il silenzio abitato delle case (Mobydick 1996). Nel 1997 pubblica Nulla per Il Maestrale ("Premio Dessì" e tradotto in Francia da Fayard), e sempre con la casa editrice nuorese avvia, nel 1998, la trilogia dell’avvocato-poeta Bustianu: Sempre caro (1998; "Premio Scerbanenko. Noir in festival"), Sangue dal cielo (1999), L’altro mondo (2002); poi ancora Materiali (2002; ora col titolo Né il giorno né l’ora 2012) e Tamburini (2004). Frattanto diviene autore di punta della scuderia Einaudi con i romanzi: Dura madre (2001), Memoria del vuoto (2007), Stirpe (2009), Nel tempo di mezzo (2012).



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