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La piazza e lo Stato

La piazza e lo Stato

Antonio Pigliaru

La piazza e lo Stato


I Quaderni di Antonio Pigliaru
2012

86 pp.



Prefazione di Vincenzo Atripaldi

La piazza e lo Stato nasce come riflessione attorno ai “fatti di luglio” 1960 quando, in diverse città italiane, una serie di episodi di lotta di piazza portarono alla caduta del governo Tambroni. Nel contempo si diede una risposta al tentativo provocatorio di convocare il V congresso del M.S.I. a Genova, città decorata di medaglia d’oro della Resistenza. Antonio Pigliaru in questo saggio si concentra sull’urgenza di un problema per lui centrale: quello del rapporto tra la piazza e lo Stato, a torto e a lungo considerato questione eccezionale, e ad oggi quanto mai d’attualità.


ISBN: 978-88-6429-106-2



Antonio Pigliaru (Orune 1922 - Sassari 1969), intellettuale multiforme di profonda e moderna ispirazione, è stato anche un innovativo docente universitario (negli ultimi anni della sua breve esistenza fu professore di Dottrina dello Stato all'Università di Sassari). Di formazione filosofico-letteraria, fu anche sensibile ai grandi temi della realtà civile e sociale sarda, studiati in un’ottica internazionale. Fondò e diresse la rivista «Ichnusa», che raccolse intorno a sé gran parte della cultura democratica isolana. Accanto al suo libro più consistente e famoso, Il banditismo in Sardegna (nuova edizione Il Maestrale, 2021), contenente il fondamentale La vendetta barbaricina come ordinamento giuridico (1959), si ricordano le opere (riproposte dal Maestrale nella collana “I Quaderni di Antonio Pigliaru”): Persona umana e ordinamento giuridico (1953), Meditazioni sul regime penitenziario italiano (1959), La piazza e lo Stato (1961), Struttura, soprastruttura e lotta per il diritto (1965), Promemoria sull'obiezione di coscienza (1968), L’eredità di Gramsci e la cultura sarda (1969).



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