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La scena nascosta (come ci vediamo)

La scena nascosta (come ci vediamo)

Bachisio Bandinu

La scena nascosta (come ci vediamo)

Intragnas - Ite parimus

LibrIstante


304 pp.



I sardi hanno grandi potenzialità inespresse perché bloccate da una scarsa stima di sé, dal timore di non riuscire nell’impresa, da sentimenti di sfiducia nell’operare insieme. Questo stato di cose sollecita a esplorare le cause, i modi e i tempi della difficoltà che i sardi vivono nell’affermare la propria soggettività. E da qui parte l'indagine di Bandinu, da come i sardi parlano se stessi e gli altri, perché sono i linguaggi a rivelare la verità manifesta e nascosta del vivere la propria storia. L’indagine non esaurisce certamente tutta la vita mentale e sentimentale del popolo sardo, e tuttavia può avviare un percorso di elaborazione capace di una più vigile presa di coscienza, rivolta al progettare e al fare, all’innovazione e alla creatività. «Birtudes mannas mantenen custrintas sos sardos inintro issoro, est tempus de las isorber. Custas cambas de s’Innu sardu nassionale poden intzidiare a s’impinnu de si annobare: Cando si tenet su bentu / est pretzisu bentulare



ISBN: 9788864292274



Bachisio Bandinu (Bitti 1939), intellettuale, pubblicista e studioso di cultura popolare. Laureato in Lettere, ha conseguito il diploma in giornalismo e in radio televisione presso la Scuola delle Comunicazioni Sociali dell'Università Cattolica di Milano. È stato collaboratore del «Corriere della Sera» e direttore de «L'Unione Sarda». Fra i suoi libri ricordiamo: Il re è un feticcio (Rizzoli 1976, scritto con Gaspare Barbiellini Amidei), Costa Smeralda (Rizzoli 1980) aggiornato in Narciso in Vacanza (AM&D 1994), Lettera a un giovane sardo (Della Torre 1996), La maschera, la donna, lo specchio (Spirali 2004), Il quinto moro. Soru e il sorismo (Domus de Janas 2007, scritto con Salvatore Cubeddu); Pro s’indipendèntzia (in sardo e italiano; Il Maestrale 2010); Noi non sapevamo (in italiano e sardo logudorese/campidanese/gallurese; Il Maestrale 2016). Nella narrativa ha esordito con L’amore del figlio meraviglioso (Il Maestrale 2011).



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