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Creaturine

Creaturine

Alberto Capitta

Creaturine

le creaturine

Tascabili-Narrativa
2004

240 pp.



Rosario e Nicola sono i figli di un orfanotrofio all'alba del Novecento. Le loro strade un giorno sembrano dividersi per sempre. In un gioco di destini che si divertono a sfiorarsi, grazie anche a un anello perduto e ritrovato, Rosario attraverserà le stazioni del suo ingresso nel consorzio umano: una famiglia adottiva, anche se un po' anomala, l'istruzione, il lavoro, l'amore coniugale, l'agiatezza, la città. Dalla vita sociale Nicola sarà invece respinto verso una vita di sola natura, in regressione ferina, in costante dialogo con piante e bestie, tra fiumi e montagne che hanno perduto la memoria del nome. Vagabondi entrambi, ma in maniera diversa, Nicola e Rosario incontreranno esistenze disperse come le loro: Ademaro, Bianca, i fratelli Poro... attori che si muovono verso l'indirizzo che riportano inciso sulla schiena. È un moltiplicarsi di narrazioni cui risponde la vastità di sensazioni sollecitate dalla scrittura doviziosa di Capitta. Gli oggetti, le situazioni, i pensieri hanno sempre natura plurima, la pagina si apre a percorsi poetico-conoscitivi preziosi, perché il gioco - severissimo - è una sfida con la parola e con l'invenzione narrativa alla ricerca di significati profondi. E sopra un senso ultimo s'interrogheranno i personaggi di Creaturine, forse ritrovandosi per chiedersi: A cosa è servito tanto correre, tanto remare?



ISBN: 978-88-86109-80-2



Alberto Capitta è nato a Sassari dove vive e lavora. Autore di quattro romanzi per Il Maestrale: Creaturine (2004; Finalista Premio Strega nel 2005; Premio Lo Straniero nel 2006); Il cielo nevica (2007; già Guaraldi 1999); Il giardino non esiste (2008); Alberi erranti e naufraghi (2013; Premio Brancati e Libro dell’anno di Fahrenheit).

 

 

Su Capitta hanno scritto:

Goffredo Fofi (Internazionale)

«il più originale dei nostri scrittori»

 

Motivazione Premio “Lo straniero”

«Capitta è uno dei più interessanti tra gli scrittori di una straordinaria fioritura sarda, il fenomeno più ragguardevole e il meno studiato nelle nostre lettere. Quello di Capitta è un nome su cui si è sicuri di poter contare»

 

Giovanni Pacchiano (Il Sole24ore)

«è doveroso segnalare la commozione di fronte a un libro insolito e al suo febbrile splendore. Lucente e fradicio come gli acquitrini del nord»



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Recensioni

5 giu 2005 - Domenicale - Il Sole 24ore | Giovanni Pacchiano


16 dic 2004 - Diario (anno X, n. 47) | Massimo Onofri


20 ott 2004 - La Nuova Sardegna | Leandro Muoni

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