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Cenere

Cenere

Grazia Deledda

Cenere


Tascabili-Narrativa
2007

366 pp.



«Cadeva la notte di San Giovanni. Olì uscì dalla cantoniera biancheggiante sull’orlo dello stradale che da Nuoro conduce a Mamojada, e s’avviò pei campi. Era una ragazza quindicenne, alta e bella, con due grandi occhi felini, glauchi e un po’ obliqui, e la bocca voluttuosa il cui labbro inferiore, spaccato nel mezzo, pareva composto da due ciliegie. Dalla cuffietta rossa, legata sotto il mento sporgente, uscivano

due bende di lucidi capelli neri attortigliati intorno alle orecchie: questa acconciatura ed il costume pittoresco, dalla sottana rossa e il corsettino di broccato che sosteneva il seno con due punte ricurve, davano alla fanciulla una grazia orientale. Fra le dita cerchiate di anellini di metallo, Olì recava striscie di scarlatto e nastri coi quali voleva segnare i fiori di San Giovanni, cioè i cespugli di verbasco, di timo e d’asfodelo da cogliere l’indomani all’alba per farne medicinali ed amuleti.»

ISBN: 978-88-89801-30-7



GRAZIA DELEDDA (Nuoro 1871 - Roma 1936). Una delle voci femminili più alte della narrativa mondiale del primo Novecento. Gli esordi difficili e precoci alla fine dell'Ottocento; una lunga serie di romanzi (tra cui i celebri Elias Portiolu, Canne al vento, Marianna Sirca, La madre) fino ed oltre il Nobel per la Letteratura del 1926.



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