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Il noce - Scritti sull'isola rinnegata

A partire da un fatto, un paese, una condizione di volta in volta ritenuti emblematici di una purtroppo diffusa insensibilità per il rispetto dell'ambiente, Giorgio Todde ha scritto dal 2003 a oggi una serie di pungenti articoli per uno storico quotidiano. Questo libro li raccoglie, rendendo la testimonianza di delitti commessi a danno del paesaggio, e quindi a danno di se stessi, a presente e futura memoria. L'azione degli amministratori, padroni del territorio e delle comunità che essi rappresentano. I centri storici devastati o snaturati. La confusione drammatica tra chi amministra e chi fa impresa che talvolta sono la stessa persona. Il caso clamoroso della necropoli punica di Tuvixeddu. La debolezza culturale della società isolana davanti al nuovo e al moderno che spinge un intero popolo a ripudiare il proprio paesaggio e dunque perfino se stesso. L'isola considerata allegoria dell'intera nazione che si divora da sè. Gli interventi di Todde disegnano anni critici durante i quali il paesaggio, peggiora con una velocità mai prima registrata. Descrive la vittoria della ferocia edificatoria sulla bellezza dei luoghi e va, per tutto questo, alla ricerca di un perchè.

ISBN: 978-88-6429-025-6



Giorgio Todde vive e lavora a Cagliari. Nel 2001 esordisce con Lo stato delle anime (Il Maestrale 2001; Premio Berto e Regium Julii) che inaugura la serie dell’imbalsamatore-detective Efisio Marini, proseguita con Paura e carne, L’occhiata letale, E quale amor non cambia, L’estremo delle cose (Il Maestrale/Frassinelli 2003, 2004, 2005, 2007) e ora interamente raccolta nel volume Le indagini dell'imbalsamatore (Il Maestrale 2011). Alla serie di Efisio, Todde affianca l’invenzione di singolari romanzi improntati a un noir metafisico ed esistenziale, pubblicati sempre da Il Maestrale: La matta bestialità (2002), Al caffè del silenzio (2007), Ero quel che sei (2010). I suoi libri sono tradotti in Olanda, Francia, Spagna, Germania, Brasile e Russia.



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