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Poesie complete

Poesie complete

Peppinu Mereu

Poesie complete


Tascabili
2004 | 2007 II ediz. riveduta e corretta | 2010 III ediz.

528 pp.



a cura di Giancarlo Porcu

traduzione di Giovanni Dettori, Marcello Fois, Alberto Masala

 

Morto a soli 29 anni all'alba del nuovo secolo lasciando un piccolo libro di poesie, Peppinu Mereu (Tonara 1872-1901) ha compiuto - e tuttora prosegue - un cammino letterario senza soste né cedimenti, entrando nell'immaginario collettivo di una Sardegna che continua a leggerlo e a cantarlo. La poesia di Mereu, erede di una plurisecolare tradizione in lingua sarda e al contempo proiettata nelle inquietudini espressive e ideologiche novecentesche, si colloca fra spigliatezza comunicativa e meditate turbolenze linguistiche; coniuga il taglio deciso del verso popolare agli avvolgimenti verbali di una personalità inquieta. Questo volume raccoglie, per la prima volta, l'intera produzione di Mereu, restituendola filologicamente all'autenticità delle edizioni ottocentesche, radunando l'opera dispersa e ridando al lettore altri testi originali sommersi, mai riproposti fino ad ora, compresi alcuni inediti in lingua italiana. L'edizione, curata da Giancarlo Porcu, è corredata di una nota biografica, una bibliografia completa, una storia del testo mereiano, apparati critici e un saggio conclusivo. La traduzione a fronte in italiano, che insegue la rima e la metrica degli originali, è ad opera di tre scrittori-poeti: Giovanni Dettori, Marcello Fois e Alberto Masala.



ISBN: 978-88-86109-85-7



Giuseppe "Peppinu" Mereu nasce a Tonara il 14 gennaio 1872. Il padre Giuseppe, medico condotto del villaggio, riesce a dare a Peppinu e ai suoi fratelli quella cultura umanistica di base richiesta per l’avvio alle professioni liberali. Il prematuro decesso dei due genitori segna profondamente la vita del poeta che perfeziona da autodidatta la sua formazione senza completare alcun ciclo di studi. Nel 1891 entra nell’Arma dei carabinieri svolgendo servizio a Nuoro e a Osilo dove frequenta ambienti letterari scapigliati e gruppi politici di orientamento radicale e democratico. Nel 1895, accusato di furto, viene imprigionato e sottoposto a giudizio. Assolto dalle accuse viene congedato dall’Arma per infermità. Dotato di spirito caustico e di innate doti poetiche Mereu, evocando fatti ed episodi traumatici della storia dell’Isola e i valori civili che costituivano l’identità regionale, riuscì a emergere dalla folla dei poeti in lingua sarda. Nelle sue poesie, scritte in logudorese, egli sperimenta modelli e generi poetici diversi e mostra una grande padronanza stilistica. Povero, emarginato e sofferente per il diabete, il poeta morirà nel suo paese natio l’11 marzo del 1901. La considerazione e il rispetto con cui la critica letteraria ha accolto fin dalla sua pubblicazione (1899) l’unico volume di poesie di Mereu dà la misura del valore che l’opera del poeta tonarese aveva già assunto agli occhi dei contemporanei tanto da essere considerata tra i contributi più apprezzabili e significativi della poesia sarda.

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Recensioni

30 dic 2009 - F.[rancesco] M.[aretta] | Letteratura e dialetti


4 ott 2007 - Paolo Cherchi | Italica, n. 84, 2007


20 mar 2005 - Franco Loi | Domenicale - Il Sole 24ore


22 dic 2004 - Giulio Concu | L'Unione Sarda


8 dic 2004 - Leandro Muoni | La Nuova Sardegna

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