recensioni
7 gen 2007
Ultima di campionato
Vanni Visco è innamorato della scuola e della cultura in generale, ma purtroppo per lui ha un dono: gioca a calcio benissimo. Quello che per altri sarebbe una fortuna indescrivibile si trasforma per il protagonista in un incubo. Lui, così attratto dai libri, ha la struttura fisica e il tocco di palla dei veri fuoriclasse e viene così instradato dalla famiglia verso i campi da calcio. E fuoriclasse lo è davvero. Il suo percorso verso la gloria sportiva è inarrestabile e contribuirà a portare la sua squadra diverse volte a vincere lo scudetto e la Nazionale fino alla fase finale dei mondiali. Accanto a questi successi si affiancano naturalmente quelli monetari e quelli con le donne che farebbero di tutto per una notte d'amore con lui. Non è però contento di questa vita che considera assolutamente vuota e priva della forza vitale necessaria ad essere vissuta. La sua grande passione però non è il calcio, che considera ben poco, ma la cultura. E' così che diventa amico di bibliotecari e librai e quello che legge in questi libri viene, nel romanzo, alternato ai momenti di vita. Questa dicotomia lo convince ad un gesto plateale perché non riesce più a sopportare lo doppiezza che sta vivendo. Ed è da qui che abbiamo l'incipit del flusso di coscenza che è questo romanzo.
Un libro decisamente contro il sistema calcio per come lo vediamo in questi anni con il professionismo esasperato che lo sta portando verso il tracollo e l'inevitabile suicidio. A tratti è un po' irreale, ma nel complesso ben riuscito e che porterà il lettore verso un finale che non si sarebbe mai aspettato.
Un libro decisamente contro il sistema calcio per come lo vediamo in questi anni con il professionismo esasperato che lo sta portando verso il tracollo e l'inevitabile suicidio. A tratti è un po' irreale, ma nel complesso ben riuscito e che porterà il lettore verso un finale che non si sarebbe mai aspettato.
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