il maestrale


1 dic 2001

Vento di Sardegna



Il Maestrale, piccolo editore sardo, compie dieci anni di attività e si festeggia allargando la sua distribuzione a tutta l’Italia.
L’immagine romantica degli editori devoti ad una missione culturale è ormai sempre più sbiadita.

Nonostante tutto sopravvivono esperienze che lontano dai salotti televisivi e dall’affollamento degli scaffali delle catene librarie continuano la loro opera, togliendosi ogni tanto qualche meritata soddisfazione. Le Edizioni Il Maestrale di Nuoro, alla soglia dei dieci anni di attività, sono uno degli esempi più concreti e meno celebrati di questa tendenza. Senza distribuzione sul continente fino a qualche mese fa, senza finanziamenti regionali, animati esclusivamente dalla passione per i libri e per la Sardegna, i tipi del Maestrale sono riusciti a costruire un catalogo ricco di sorprese. L’idea nesce nel 1992 ad opera di Raffaele Casula e Giuseppe Podda, animatori della libreria Novecento di Nuoro che, forti della loro ventennale esperienza nel panorama editoriale sardo, decidono di affiancare ala vendita dei libri anche la produzione. In particolare la loro ricerca si concentra sui narratori emergenti della Sardegna, un investimento che viene premiato con la scoperta di Marcello Fois, oggi celebrato giallista di Einaudi, ma esordiente per Il Maestrale con il romanzo Nulla.

Attraverso una politica dei piccoli passi, il catalogo si è ampliato continuando a privilegiare gli emergenti sardi come Giorgio Todde, Luciano Marrocu, Natalino Piras e Aldo Tanchis di cui sta per uscire Pesi leggeri. Da tre anni la direzione editoriale è affidata a Giancarlo Porcu, che racconta entusiasta di un “successo costante, con tirature e vendite sempre comprese tra le duemila e le cinquemila copie”, niente male per un editore che fino a novembre vendeva “in continente” solo per contrassegno.

La collana principale si chiama “Narrativa”, è qui che trovano collocazione le firme esordienti che, come il loro maestro Fois prediligono in molti casi il genere giallo, mentre la collana “Tascabili” è riservata ai nomi noti della letteratura sarda come Emilio Lussu, grazia Deledda e Sergio Atzeni. Un altro importante successo è proprio la pubblicazione delle poesie di Atzeni nel volume Due colori esistono al mondo. Il verde è il secondo. La produzione in versi dell’autore del Figlio di Bakunin, in catalogo anche per Sellerio e Rizzoli, rischiava di rimanere inedita, abbandonata in un floppy disk, Il Maestrale ha deciso di pubblicarla a dieci anni dalla morte dell’autore nella collana “Poesia” e oggi è uno dei titoli più richiesti.

Coraggio e coerenza che vengono premiati e che sono alla base anche della quarta e ultima collana, “Natura”, una serie di saggi che indagano le caratteristiche dell’ambiente marino e della fauna sarda, non manca lo spazio dedicato ai temi storici come Il banditismo in Sardegna di Antonio Pigliaru.

Come detto i dieci anni di attività vengono festeggiati con la distribuzione sul continente, che comincia in Lombardia attraverso l’ALI. Un’apertura verso la contaminazione che viene perseguita anche nei contenuti, il futuro infatti vedrà meno selettività nei confronti degli autori non sardi: in programma, atre ai già pubblicati David Lawrence e Ernst Junger, che raccontano i loro viaggi sull’isola, una raccolta di poesie di Serge Pey, francese di origine catalana, che scrive i suoi versi su bastoni di castagno.

 

Piero Lentini

“laRivisteria” (Anno XVII, n. 112, Dicembre 2001)



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