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Giulio Angioni vince il Premio Letterario ‘Pozzale Luigi Russo’

13 lug 2015

Giulio Angioni vince il Premio Letterario ‘Pozzale Luigi Russo’



La consegna del prestigioso riconoscimento ad Empoli, al Chiostro degli Agostiniani nella sera di giovedì 16 luglio

EMPOLI – Anche per la sessantatreesima edizione del Premio letterario ‘Pozzale Luigi Russo’ la giuria ha deciso di assegnare il riconoscimento a tre autori e alle loro opere. 

I VINCITORI – Si tratta del romanzo Sulla faccia della terra dell’antropologo e scrittore Giulio Angioni, coedito dalla nuorese Il Maestrale e da Feltrinelli (2015); della narrazione storica La Resistenza perfetta di Feltrinelli (2015) dello studioso Giovanni De Luna; dell’appassionante studio Sindone. Storie e leggende di una reliquia controversa compiuto dallo storico Andrea Nicolotti (Einaudi 2015).

LA CONSEGNA – La cerimonia di consegna sarà accompagnata quest’anno anche da un ampio dibattito con gli autori. Appuntamento dunque giovedì 16 luglio, alle 21.30, nel Chiostro degli Agostiniani.

LA GIURIA – La giuria del premio vede al suo interno nomi prestigiosi del panorama culturale italiano: è presieduta da Adriano Prosperi, lo storico segretario è Giuseppe Faso, poi troviamo Roberto Barzanti, Remo Bodei, Laura Desideri, Giuliano Campioni, Loredana Lipperini, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Marco Revelli, Alessandra Sarchi, Biancamaria Scarcia e Gustavo Zagrebelsky.

LE OPERE – Il romanzo di Giulio Angioni, ambientato nella Sardegna assediata da pisani e genovesi del 1258, è stato definito dalla critica «uno dei più stimolanti e densi di contenuto della nostra recente letteratura, capace di dare voce alla radicalità dell’esigenza di uguaglianza e spirito di libertà in una grande avventura collettiva» (Goffredo Fofi).

Giovanni De Luna «oggi, a settant'anni di distanza dalla Liberazione, ripercorre a grandi linee il dibattito storiografico sulla ‘Resistenza armata’ e sulla ‘Resistenza civile’ per proporre il suo racconto della ‘Resistenza perfetta’, conducendo una ricerca che dal Diario si estende anche ad altre fonti, sia a quelle fasciste che a quelle partigiane, ai documenti degli archivi dei comuni e delle parrocchie, alle testimonianze e alle memorie note e a quelle inedite».

Andrea Nicolotti «racconta la vicenda di come e perché sia nata e si sia diffusa una devozione religiosa collettiva intorno alla “Sindone” - un telo di lino contenente l’immagine di un volto piagato e sofferente, apparso a metà ‘300 nella diocesi francese di Troyes e diventato oggi in Italia la meta di flussi di pellegrinaggi di massa».

LA STORIA del PREMIO – La storia del Premio letterario Pozzale affonda le radici nel 1948, dalla comune volontà di operai, contadini e intellettuali di unire le forze migliori per la ricostruzione morale e culturale dalle macerie della guerra. Della giuria hanno fatto parte studiosi e personalità di spicco del panorama culturale, come Luigi Russo a cui, per l'assiduità e l'affetto, è stato successivamente intitolato il Premio, Sibilla Aleramo, Romano Bilenchi, Cesare Luporini, don Ernesto Balducci, Cesare Garboli, Adriano Prosperi.

Il Premio è sostenuto dal comitato organizzatore di cui fanno parte il sindaco del Comune di Empoli, Brenda Barnini, e l’assessore alla cultura, Eleonora Caponi ed oltre alla biblioteca comunale ed all’ufficio cultura, i cittadini nominati dal sindaco tra i rappresentanti dei gruppi consiliari e tra coloro che hanno dimostrato particolare attenzione e impegno nella promozione culturale della Città.



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