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Presentazione di "Le canzoni di Pisurzi“ di Giancarlo Porcu

9 gen 2018

Presentazione di "Le canzoni di Pisurzi“ di Giancarlo Porcu



Cagliari, Sabato 13 gennaio - Ore 9:30, Sala Conferenze "Giorgio Pisano" - L’Unione Sarda (via Santa Gilla)

Sabato 13 gennaio, a Cagliari, intellettuali e accademici si confronteranno su un testo che sintetizza un pezzo fondamentale della storia letteraria della Sardegna, e del Logudoro in particolare.

Giulio Paulis (glottologo dell’Università di Cagliari, Maurizio Virdis (filologo dell’Università di Cagliari), Giorgio Todde (scrittore Cagliari) Duilio Caocci (storico della letteratura dell’Università di Cagliari), Bachisio Bandinu (antropologo Cagliari) Luciano Carta (storico Cagliari), Don Gianfranco Pala (parroco di Pattada), Silvano Tagliagambe (filosofo dell’Università di Sassari), Romano Cannas (giornalista già Direttore Rai Sardegna), Piero Marras (artista Cagliari), coordinati da Maria Antonietta Mongiu e Antonina Scanu, discuteranno de “Le canzoni di Pisurzi – Edizione critica”, edizioni Il Maestrale, alla presenza dell’autore Giancarlo Porcu.

Nel corso della presentazione cittadine e cittadini di Pattada, o originari del centro del Logudoro, leggerano pezzi dell’opera del poeta del Settecento, a rinsaldare il legame tra il poeta Pisurzi e il suo centro natìo; si esibirà inoltre il Coro Santa Rughe di Pattada e sarà letto un testo dello studioso Angelo Carboni, tra i primi a scrivere su Pisurzi.

Quali le domande da cui tutti partiranno per le loro riflessioni? Esiste una letteratura sarda? Se sì, da quanti secoli? Relegata oggi, quasi ciò fosse un difetto, a “cultura regionale”. La poesia in lingua sarda ha rappresentato nei secoli passati un elemento in cui le comunità si guardavano e si riconoscevano.

A qualche chilometro da Pattada si trova Bantine, antichissimo borgo che ha dato i natali ad uno dei più ricchi e fertili autori del XVIII secolo in Sardegna, Pisurzi, che fece del logudorese una piena lingua poetica. Il filologo Giancarlo Porcu, attraverso un lungo e meticoloso lavoro di ricostruzione, ha voluto fissare l’opera omnia del poeta di Bantine.

La sua ricerca ha preso in esame il canone “classico”, la tradizione a stampa e manoscritta, la documentazione circa la vita e l’attività del poeta logudorese. Le vicende della sua opera ricordano, su cronologie ben più brevi, quelle di alcuni poeti classici. Opere perdute e poi ritrovate grazie a trascrizioni, opere attribuite e poi disconosciute, elenchi incompleti integrati da campagne di ricerca di manoscritti.

“Le canzoni di Pisurzi – Edizione critica”, edito dal Maestrale, col loro approccio puramente scientifico alla materia, ci consentono di cambiare prospettiva anche rispetto alla ben più estesa tematica della lingua sarda. Affrontare un poeta della Sardegna come si affronterebbe un toscano del Quattrocento, un tedesco o un inglese del Settecento… La filologia è per sua natura internazionale, così come l’analisi della metrica, la metodologia di analisi delle fonti e la resa pubblica della ricerca.

Ha sottolineato l’importanza del lavoro di Giancarlo Porcu, con una spendida prefazione,  uno dei più illustri filologi romanzi l’oschirese Paolo Cherchi, che ha insegnato in America per tutta la vita e che di recente è stato chiamato all’Accademia dei Lincei.

Il sardo è una lingua al pari di tutte le altre lingue nazionali e non ha bisogno di approcci “speciali”, folklorici e localistici, o peggio etnocentrici,  bensì di metodo e scienza. A tale proposito è significativo come Giancarlo Porcu dedichi ampio spazio all’aspetto linguistico.

Se il sardo è lingua letteraria, crolla anche il mito della letteratura sarda “esclusivamente orale”; un nonsenso intellettuale poiché è naturale che, essendo tale letteratura un fattore sociale e pubblico, rilevi le caratteristiche di formularità e rima delle produzioni poetiche orali, preludio in tutta la letteratura mondiale allo scritto.

E qui entra appunto in scena il filologo che è riuscito, dal confronto tra testimoni, carte d’archivio, quaderni di privati, a ricostruire l’intera opera del bantinese.

L’Associazione L.A.M.A.S.  ha deciso di farsi promotore di un evento che metta in valore il grande lavoro di Giancarlo Porcu perchè Pisurzi, così come gli altrettanto famosi Padre Luca Cubeddu e Limbudu, per parlare degli antichi fanno di Pattada un luogo denso di poesia in sardo.

E’ pertanto una restituzione obbligata quella di promuoverne a livello regionale il valore, le potenzialità, il loro uso quali strumenti per una riscoperta della questione linguistica isolana. E non solo.



PROGRAMMA

Ore 9:30 Introducono e Coordinano:Maria Antonietta Mongiu e Antonina Scanu

Intervengono: Giulio Paulis (glottologo dell’Università di Cagliari, Maurizio Virdis (filologo dell’Università di Cagliari), Giorgio Todde (scrittore Cagliari) Duilio Caocci (storico della letteratura dell’Università di Cagliari), Bachisio Bandinu (antropologo Cagliari) Luciano Carta (storico Cagliari), Don Gianfranco Pala (parroco di Pattada), Silvano Tagliagambe (filosofo dell’Università di Sassari), Romano Cannas (giornalista già Direttore Rai Sardegna), Piero Marras (artista Cagliari),

Sarà presente Giancarlo Porcu autore dell’opera. Nel corso dell’iniziativa si esibirà il Coro Santa Rughe di Pattada. Saranno letti versi del poeta ed un testo di Angelo Carboni, studioso di storia locale.

 

www.sardegnasoprattutto.com



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