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L'eredità di Gramsci e la cultura sarda

L'eredità di Gramsci e la cultura sarda

Antonio Pigliaru

L'eredità di Gramsci e la cultura sarda


I Quaderni di Antonio Pigliaru
2008

82 pp.



Prefazione di Paolo Carta

 

L'eredità di Gramsci e la cultura sarda - uscito postumo nell'ottobre del '69 - è il fondamentale contributo di Pigliaru all'intellettuale e politico sardo. Testimone privilegiato e acuto interprete della storia dell'isola, Pigliaru rivisita in maturità la lezione di Gramsci e vaglia le concrete prospettive di una crescita culturale e politica. Nel confronto col pensiero gramsciano si rivelano anche le tracce di un preciso percorso scientifico e la ricchezza del lascito intellettuale di Antonio Pigliaru.



ISBN: 978-88-89801-50-5



Antonio Pigliaru (Orune 1922 - Sassari 1969), intellettuale multiforme di profonda e moderna ispirazione, è stato anche un innovativo docente universitario (negli ultimi anni della sua breve esistenza fu professore di Dottrina dello Stato all'Università di Sassari). Di formazione filosofico-letteraria, fu anche sensibile ai grandi temi della realtà civile e sociale sarda, studiati in un’ottica internazionale. Fondò e diresse la rivista «Ichnusa», che raccolse intorno a sé gran parte della cultura democratica isolana. Accanto al suo libro più consistente e famoso, Il banditismo in Sardegna (nuova edizione Il Maestrale, 2021), contenente il fondamentale La vendetta barbaricina come ordinamento giuridico (1959), si ricordano le opere (riproposte dal Maestrale nella collana “I Quaderni di Antonio Pigliaru”): Persona umana e ordinamento giuridico (1953), Meditazioni sul regime penitenziario italiano (1959), La piazza e lo Stato (1961), Struttura, soprastruttura e lotta per il diritto (1965), Promemoria sull'obiezione di coscienza (1968), L’eredità di Gramsci e la cultura sarda (1969).



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