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Si chiama Violante

Si chiama Violante


Secolo XIV, Sardegna catalana. Donna Violante Carroz, prima feudataria donna, personaggio storico di cui le cronache restituiscono un'immagine sbiadita, sbarca sull'Isola in un settembre luminoso nel golfo salmastro della città bianca: Cagliari. Un velo nero le copre il volto. In testa e pesante sul cuore un compito sproporzionato e non voluto: governare il feudo di una parte montuosa della Sardegna. E' invisa ai più e soprattutto ai potenti locali Violante, per questa inaudita successione femminile del feudo, ottenuta con prepotenza dal nonno Berengario, per salvare i domini dei Carroz. Violante inizia così il percorso dei castelli, da quello di Cagliari, di cortigiani ruvidi e infidi, passando per quello di San Michele brulicante di uno scomodo passato familiare che apprende dalla voce di una loquace donna di corte, fino al castello di Quirra che abbraccia dalla rupe il feudo di valli profonde. Accompagnata da una sensibilità fanciullesca che alimenta con ricordi agrodolci della madrepatria, Donna Violante è chiamata a responsabilità e decisioni che non sente sue, aliena da una visione dominatrice e perciò figura femminile sorprendentemente moderna in un medioevo bellicoso. Ad ossessionarla ma anche a guidarla è un tracciato onirico, vera narrazione parallela di incubi e visioni, maledizioni e leggende. Realtà pietrosa e fiabesco si mescolano, in una dualità che risponde alla Violante creatura eterea ma con un cuore mosso da passioni terrene.

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Rossana Copez (Cagliari, 1948) laureata in filosofia è stata docente negli istituti di scuola secondaria e specializzata in studi sardi. Ha collaborato con giornali e riviste regionali e nazionali.Ha pubblicato Fiabe sarde con Sergio Atzeni (Condaghes, 1996); Si chiama Violante (Il Maestrale, 2004); Terra mala con Giovanni Follesa (Il Maestrale, 2011); Avanti marsch! con Giovanni Follesa (Arkadia, 2015); Tutti buoni arriva Mommotti con Tonino Oppes (Condaghes, 2008); ha curato con Giovanni Follesa il volume Back to Sardinia (Condaghes, 2017).




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