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Caccia grossa -

Caccia grossa -

Giulio Bechi

Caccia grossa -

Scene e figure del banditismo sardo


2021

264 pp.



Edito nel 1900 e firmato con lo pseudonimo di Miles dall'autore Giulio Bechi, “Caccia grossa” rappresentò un vero e proprio libro scandalo. Tenente dell'Arma spedito nel 1899 in Sardegna per prender parte alle operazioni contro il banditismo volute dal governo Pelloux, Bechi diede un ritratto, tra cronaca e romanzo, della stagione forse più acuta della criminalità in Sardegna, quella di fine Ottocento. Uno sguardo esterno che ai lettori sardi parve viziato da un atteggiamento “coloniale”, per l'approssimazione con cui si osservava la società isolana, assimilata al fenomeno del banditismo, escludendone la “società civile”.

Oggi si tende a dare un interpretazione più misurata del libro di Bechi ( più volte riedito nel Novecento), per quanto in quelle pagine si andava minando la mitologia e la mistica del “bandito-eroe” e si proponevano soluzioni sociali che di fatto testimoniavano il superamento delle posizioni ottocentesche sulla “razza delinquente”.



ISBN: 9788864292250



Giulio Bechi nasce a Firenze nel 1870. Tra il 1895 e il 1897 è arruolato in Africa (esperienza che stimolò la sua prima prova narrativa: Fra il bianco e il nero 1898). Nel 1899 è in Sardegna, tenente dei carabinieri nella campagna contro il banditismo. Da quest'altra esperienza trasse il materiale per “Caccia grossa”. Scene e figure del banditismo sardo (1900). In seguito continuò a dividersi fra vita militare e scrittura (Il capitano Tremalaterra 1902; La gaia brigata 1904; I racconti di un fantaccino 1906; Lo spettro rosso 1909; I seminatori 1913; I racconti del bivacco 1914). Muore, ferito in battaglia sul fronte di Gorizia, nel 1917.



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